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Parassitismo

Il PARASSITISMO è una simbiosi in cui il parassita vive a stretto contatto con un organismo di una specie diversa traendo mezzi di sussistenza e benefici a danno dell’ospite, senza necessariamente provocarne la morte.

Un parassita può vivere sulla superficie dell’ospite (parassiti esterni o ectoparassita – come pulci, pidocchi e zecche) ma anche nelle cavità naturali o nei tessuti (endoparassita).

Negli uccelli la presenza di parassiti esterni è determinata da diversi fattori; la riproduzione e la muta per l’espressione di ornamenti sessuali, per esempio, richiedono sostanziali sforzi energetici che riducono le difese immunitarie, soprattutto negli esemplari di sesso maschile. I nidi offrono condizioni ottimali alla colonizzazione da parte di ectoparassiti che si nutrono del sangue delle femmine e dei nidiacei.

Alcune specie di ectoparassiti possono infestare l’uomo ed essere vettori di malattie. L’identificazione della fauna parassitaria è cruciale per limitare la diffusione di parassiti e patogeni che possono mettere a serio rischio sia la salute animale che quella umana.

TRASMISSIONE

La trasmissione dei parassiti esterni avviene principalmente per contatto diretto, per esempio in occasione di fiere ornitologiche e scambi. La presenza di più esemplari all’interno di una gabbia è causa di forte stress che comporta un rapido indebolimento dei soggetti ed una conseguente maggiore suscettibilità alle infezioni.

Non è comunque da sottovalutare il rischio di trasmissione “indiretta”, non legato cioè al contatto con altri soggetti. Le condizioni di igiene dell’allevamento possono infatti influire sulla proliferazione di parassiti che spesso trovano un microclima ideale negli spazi meno accessibili delle gabbie quali gli incavi dei posatoi, le fessure tra le mangiatoie, ecc.. I parassiti possono venire introdotti in allevamento anche a seguito dell’acquisto di attrezzature usate oppure, semplicemente, da vestiti e scarpe (gli indumenti bianchi, per esempio, risultano essere molto attrattivi).

PRINCIPALI PARASSITI ESTERNI (ECTOPARASSITI)

Qui di seguito i principali ectoparassiti di interesse aviare, quelli che risultano essere più diffusi negli allevamenti di pappagalli, cardellini, silvani, canarini, esotici:  
  • pidocchi
  • acari: tra le centinaia di specie note, destano maggior preoccupazione:
      1. l’acaro rosso (Dermanyssus gallinae)
      2. l’acaro delle piume (Dermoglyphus elongatus)
      3. l’acaro delle zampe (Knemidocoptes pilae)
      4. l’acaro della trachea (Stemostoma tracheacolum)
     
  • pulci

PREVENZIONE e TRATTAMENTO

Gli ectoparassiti sono un buon indicatore per valutare le condizioni di igiene e di gestione dell’allevamento.

In linea generale, è opportuno applicare alcune norme igieniche elementari:
  • pulire i vestiti e le scarpe dopo ogni contatto con altri uccelli
  • lavare le mani prima e dopo aver maneggiato gli uccelli
  • controllare ogni giorno le gabbie (in particolar modo le parti cave dei posatoi), il mangime e l’acqua per essere sicuri che siano puliti
  • pulire le gabbie almeno una volta a settimana
  • controllare lo stato di salute generale degli animali e verificare se accusano prurito, presentano penne rotte o deplumazione
  • isolare i nuovi uccelli in gabbie pulite per un periodo di quarantena determinato dal veterinario
  • dopo una settimana dall’introduzione in allevamento di un nuovo soggetto, controllare la presenza/assenza di Dermanyssus gallinae: se sono presenti macchie sul fondo della gabbia e grattandole diventano rosse, significa che i parassiti hanno cominciato a colonizzare gli anfratti
  • controllare la presenza/assenza di parassiti nel calamo delle penne, attorno al becco o alle zampe ed in altre parti del corpo
  • l’uso di prodotti chimici è il primo metodo di trattamento e controllo dell’infestazione da ectoparassiti ma lo sviluppo di resistenza e la scelta del dosaggio corretto hanno sempre rappresentato una sfida per la selezione di efficace antiparassitario, ragione per cui è preferibile adottare una strategia di prevenzione come l’uso di prodotti fitoterapici.
 

La fitoterapia è da sempre una colonna portante della medicina: i rimedi erboristici sono facilmente disponibili, economici e con meno effetti collaterali.

Azadirachta indica, meglio noto come Neem, è una pianta nativa del sud est asiatico ed è nota per il suo incredibile valore terapeutico: foglie, fiori, frutti, semi, corteccia, radici, legno, rami, olio ed i loro prodotti hanno proprietà medicinali. È disponibile in commercio un prodotto a base di oli essenziali e di un particolare olio di Neem: Apaderm. Esso agisce sulle naturali funzioni fisiologiche della pelle ed è un utile coadiuvante naturale nelle parassitosi esterne (pulci, pidocchi, acari) e nella protezione nei confronti degli insetti. Per la composizione naturale può essere irrorato sia sugli adulti che sui piccoli, nell’ambiente oppure messo a disposizione per il bagno.