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BFDV Circovirus

bfdv
 

La malattia del becco e delle penne è causata da un virus identificato con la sigla BFDV (Beak and Feather Disease Virus) osservato per la prima volta in varie specie di cacatua australiani agli inizi degli anni ’70. Sebbene la forma peracuta ed acuta della malattia siano molto frequenti nei soggetti appena nati o molto giovani, la più comune forma della malattia è quella cronica che colpisce gli animali con più di tre anni.

I segni clinici comprendono perdita (approssimativamente simmetrica) di piume con sostituzione del piumaggio normale con piumaggio che presenta ritenzione delle piume, piume di inferiore lunghezza, arricciate e deformate. Il becco va incontro ad una crescita spropositata e presenta irregolarità a livello della superficie che possono implicarne una successiva rottura. Gli artigli si deformano.

Anche se gli uccelli infetti cronicamente possono vivere per molti anni, la morte può sopravvenire per infezioni batteriche secondarie, clamidiosi, ulteriori infezioni virali, micobatteriosi ed aspergillosi: BFDV agisce infatti sugli organi linfatici (Borsa di Fabrizio e Timo) determinando lesioni consistenti al punto da rendere il soggetto immunodepresso e più sensibile a nuove infezioni.

Patogenesi

BFDV può essere trasmesso attraverso contatto diretto con le feci, le secrezioni del gozzo, materiali e superfici contaminate, la polvere delle piume.

La maggior parte delle infezioni colpisce pappagalli in età giovanile, da zero a tre anni: la suscettibilità dipende principalmente dalle condizioni dell’ospite ed il risultato clinico dell’infezione varia a seconda della specie colpita, dell’età del soggetto, dell’ambiente in cui vive e dell’alimentazione.

Terapia e prevenzione

Al fine di arginare la diffusione di BFDV è opportuno attuare una serie di misure di monitoraggio e quarantena: in questo modo, è possibile isolare quei soggetti che, pur non manifestando la forma clinica, sono infetti. Un ulteriore metodo di controllo è la disinfezione dei nidi quando la malattia è in corso. I periodi di quarantena possono essere superiori ai sei mesi e ad intervalli di 90 giorni è opportuno effettuare test diagnostici. È, inoltre, possibile diminuire il rischio di infezione limitando l’esposizione a soggetti infetti o ad ambienti contaminati dal virus, quali gabbie.

Diagnosi

Fem2 Ambiente esegue analisi di screening di BFDV attraverso PCR a partire da piume e/o da prelievo ematico.

Se i campioni inviati rispettano gli standard richiesti (vedi video tutorial), il laboratorio garantisce l’esito in 5 giorni lavorativi. Eventuali ritardi saranno comunicati tempestivamente. Qualora il laboratorio non riuscisse ad analizzare il campione, verrà garantita un’ulteriore analisi senza alcun costo aggiuntivo.

Come accedere al servizio

La procedura consiste in 3 semplici passaggi; vi invitiamo a rispettare rigorosamente questa successione e le indicazioni fornite ad ogni passaggio:

  1. ORDINAZIONE Dopo essersi registrati e aver inserito i dati di accesso, è possibile effettuare un nuovo ordine. Inserire i dati relativi ai campioni da sottoporre ad analisi, selezionare il metodo di pagamento e confermare l’ordine.
  2. CAMPIONAMENTO Una volta confermato l’ordine, riceverete una email contenente le istruzioni per effettuare correttamente il campionamento, i dati per effettuare il pagamento e l’indirizzo a cui inviare i campioni. Consigliamo, in particolare a chi si avvicina per la prima volta al nostro servizio, di guardare con attenzione i video tutorial.Ricordiamo inoltre che: per il prelievo da piuma, questa deve essere integra nella regione basale; la base del calamo, da cui verrà estratto il DNA, non deve essere spezzata. Nel caso di piume in crescita, si consiglia di avvolgerle in carta assorbente per garantire una migliore conservazione del campione. Le piume prelevate vanno inserite in bustine di plastica (facendo attenzione che siano ben chiuse) e su ognuna deve essere riportato l’identificativo corrispondente a quello inserito nell’ordine. Il prelievo ematico deve essere effettuato preferibilmente da un veterinario o da personale competente e il campione deve essere successivamente inserito in provette contenenti anticoagulante e su ciascuna deve essere riportato l’identificativo corrispondente a quello inserito nell’ordine.<b/r>
  3. SPEDIZIONE Una volta effettuato il campionamento si può procedere con la spedizione (inserendo nella busta anche copia dell’avvenuto pagamento).La scelta del mezzo di spedizione è a discrezione del cliente; consigliamo comunque l’invio tramite raccomandata o raccomandata 1 in quanto rapida, efficiente da tutta Italia e tracciabile in ogni momento.
Per accedere al servizi per la prima volta è sufficiente registrarsi a questo link e poi cliccare “nuovo ordine”.