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Clamidia

clamidia

Il batterio intracellulare Chlamydia psittaci è l’agente causativo della psittacosi nell’uomo e della clamidiosi aviare negli uccelli.

La forma più comune di Clamidiosi è probabilmente quella di portatore sano, asintomatico. Le forme sintomatiche presentano un quadro clinico simil-influenzale che, senza un adeguato trattamento, dà origine ad una grave patologia respiratoria che può rivelarsi fatale.

I più comuni sintomi sono febbre, tosse, mal di testa, eritema faringeo e rantoli, congiuntivite, rigonfiamento delle palpebre con lacrimazione oculare, rinite e sinusite con scolo nasale in un primo tempo sieroso e chiaro e poi purulento e giallastro. La malattia può dare successivamente origine a polmonite con complicazioni respiratorie e depressione dell’animale. L’infezione comporta tosse con perdita di sangue, espistassi, rash e bradicardia, feci diarroiche di colore giallo/verdastro. Complicazioni croniche possono causare torcicollo, tremori, convulsioni e persino infertilità.

Patogenesi

La trasmissione di Chlamydia avviene principalmente tramite aerosol dagli uccelli infetti. Possibili vie di contaminazione comprendono scoli da becco, occhi, feci e urina, che entrano a contatto con le piume dell’animale e la polvere prodotta.

Il tempo di incubazione varia da 3 giorni a diverse settimane dopo l’infezione, anche se talvolta possono passare anni per la comparsa dei primi sintomi. Il grado di gravità varia a seconda del ceppo batterico e della sua virulenza, della dose infettante, della specie di uccello colpito, dell’età del soggetto, dello stress.

Terapia e prevenzione

Attualmente non esiste un vaccino nei confronti di Chlamydia psittaci.

Qualora l’animale risultasse positivo all’infezione sarà compito del veterinario di fiducia consigliare la terapia migliore, della durata media di 45 giorni, al termine dei quali l’animale va ritestato per vedere se si è negativizzato.

Diagnosi

Fem2 Ambiente esegue analisi di screening di Clamidia attraverso PCR a partire da feci.

Per ovviare al problema dell’eliminazione intermittente del batterio è opportuno raccogliere campioni fecali per 3-5 giorni consecutivi. Se i campioni inviati rispettano gli standard richiesti (vedi video tutorial), il laboratorio garantisce l’esito in 5 giorni lavorativi. Eventuali ritardi saranno comunicati tempestivamente. Qualora il laboratorio non riuscisse ad analizzare il campione, verrà garantita un’ulteriore analisi senza alcun costo aggiuntivo.

Come accedere al servizio

La procedura consiste in 3 semplici passaggi; vi invitiamo a rispettare rigorosamente questa successione e le indicazioni fornite ad ogni passaggio:

  1. ORDINAZIONE Dopo essersi registrati e aver inserito i dati di accesso, è possibile effettuare un nuovo ordine. Inserire i dati relativi ai campioni da sottoporre ad analisi, selezionare il metodo di pagamento e confermare l’ordine.
  2. CAMPIONAMENTO Una volta confermato l’ordine, riceverete una email contenente le istruzioni per effettuare correttamente il campionamento, i dati per effettuare il pagamento e l’indirizzo a cui inviare i campioni. I campioni fecali devono essere raccolti nell’arco di tre-cinque giorni, inseriti in provette e conservati in frigorifero fino al momento della spedizione.
  3. SPEDIZIONE Una volta effettuato il campionamento si può procedere con la spedizione (inserendo nella busta anche copia dell’avvenuto pagamento).La scelta del mezzo di spedizione è a discrezione del cliente; consigliamo comunque l’invio tramite raccomandata o raccomandata 1 in quanto rapida, efficiente da tutta Italia e tracciabile in ogni momento.
Per accedere al servizi per la prima volta è sufficiente registrarsi a questo link e poi cliccare “nuovo ordine”.